Nella regione abruzzese i corsi d'acqua, generalmente a carattere torrentizio, che si dirigono verso l'Adriatico, nel corso dei secoli hanno creato una fascia costiera che non supera, in genere, una profondità di 25 chilometri, dorsali e colline isolate che non oltrepassano, in altitudine, i 500 metri e che di mano in mano che ci si avvicina alla costa diventano sempre più basse.
Su una di queste colline distante dal mare, in linea d'aria, non più di tre chilometri, cintata e protetta naturalmente da due torrenti che all'occorrenza potevano offrire, per i vari usi, le loro acque a quel tempo abbondanti e che ai piedi della collina stessa sul lato est si uniscono per formare un unico corso che recava e reca tuttora le acque al fiume Sinello e attraverso questo al mare, si ebbe, nel V secolo avanti Cristo, un insediamento umano, forse il primo in un'ampia zona dove l'assenza di posti che costituissero garanzia di difesa facile e quindi di sicurezza per i residenti, ritardò di molto la nascita di altre unità abitative.
Così Luigi Tartaglia inizia il suo libro - Pollutri, La sua Storia con qualche nota di cronaca e qualche leggenda - edito dall'Amministrazione Comunale nel 2002.
Allo stesso modo abbiamo voluto introdurvi in questa sezione del sito dove presenteremo i luoghi da vedere presenti nel nostro paese.
- Piazza Giovanni Paolo I
- Il monumento ai Caduti
- Chiesa del SS. Salvatore
- Chiesa San Rocco
- Lo "stretto" del Barone
- Le "Coste" e la "Fonte"
- I vicoli del Borgo
- Casa e Orto di San Nicola
- La Campana di San Nicola
(Sezione in allestimento)